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Paola Sanna torna a gareggiare in Terra di Siena alla "BRUNELLO CROSSING"

January 26, 2017

 

 

La plurivincitrice dellla 100 km del Passatore Paola Sanna ci ha rilasciato questa intervista in occasione della sua partecipazione alla prima edizione del Brunello Crossing del prossimo 12 febbraio . 

 

D: Bentornata Paola in Toscana dopo la vittoria nella 32 km di Terre di Siena del 2015 . Come ricordi quella gara ? 

 

R: Ho un bellissimo ricordo di quella gara e di quei meravigliosi posti. A dire il vero mi son piaciuti ancora più di quello che mi aspettavo. Amo la Toscana, le strade bianche e i cipressi, quindi le gare che si corrono in quei bellissimi posti, non vorrei mai perdermele. La gara poi organizzata benissimo..., la rifarò sicuramente!!!

 

D : Affronterai stavolta un trail , puoi spiegarci i motivi di questa scelta ? 

 

R: In realtà non è il primo trail che faccio e in Toscana ne ho già fatti diversi. A parte il fatto che mi piacciono molto perché si è a stretto contatto con la natura, credo che una gara simile a inizio anno sia un ottimo allenamento per le gambe e quindi per i futuri impegni agonistici.

 

D : Sono passati 15 anni dal tua prima ultramaratona cosa è cambiato e quali sono le tue prospettive attuali ?

 

R: 15 anni e non sentirli direi ! Sono volati. L'amore per le ultramaratone c'è stato, c'è e ci sarà per sempre. Credo però che ci sia un tempo per tutto nella vita e sicuramente ora tutte le gare di ultramaratona che facevo, per me non sono più fattibili. Ne facevo davvero un'infinità. Però il mio decimo Passatore devo assolutamente farlo .

 

D: Come riesci a conciliare il tuo lavoro con gli allenamenti e le gare ? 

 

R: Una sola parola: passione! Non credo molto a coloro che si giustificano dicendo che non hanno tempo. Io sono convinta che almeno per la maggior parte delle persone, se si vuole un po' di tempo si trova. Poi certo che per fare grandi risultati bisogna riuscire ad organizzarsi molto bene e anche la famiglia deve supportarti e aiutarti. E' anche vero però, che non tutti devono fare grandi risultati, quindi direi che il movimento è fattibile per tutti se si vuole.

 

D: Puoi parlarci un po' di come gestisci l'alimentazione ? 

 

R: Tutti mi chiedono che dieta seguo. In realtà nessuna, se non che evito le "porcherie" o il cibo spazzatura. Mangio un po' di tutto e mi piace tutto. Quindi vario concedendomi anche qualche sfizio ogni tanto .

 

D: Sicuramente in una lunga distanza conta molto l'aspetto mentale , ci spieghi come curi questo particolare ? A cosa pensi mentre sei in pista ? 

 

R: A cosa penso mentre corro è una domanda che incuriosisce tantissime persone. In effetti 100km sono davvero tanti e di tempo per pensare ce n'è davvero molto. In realtà si pensa a una marea di cose, ma sono pensieri che non hanno un filo conduttore. Magari si notano dei particolari o dei profumi che la testa collega direttamente a ricordi vissuti  passati, e da lì partono i pensieri. Diciamo che non c'è un qualcosa di preciso da cui parto, ma è la mente che vaga. Diverso è invece quando arriva la crisi. Li allora la mente non si distoglie dal pensiero della fatica. Ed è proprio in questi momenti che per superarla bisogna saper fare un grande esercizio mentale, e cercare di trovare spunti per pensare ad altro. Ma non è facile...

 

D: La Toscana ti porta fortuna poiché in passato hai partecipato anche alla Pistoia / Abetone dove nel 2010 ti sei laureata campionessa Iuta di corsa in salita per i 50 km , puoi fare un breve excursus di quella giornata ?

 

R: Anche la Pistoia-Abetone è una gara per me molto bella, ma al tempo stesso molto dura (forse è per questo che mi piace molto!!!). Il percorso è spettacolare, ma ciò che caratterizza questa gara sono le salite e il gran caldo. Come in ogni gara, anche nel 2010 sono partita molto determinata, affrontando salite e difficoltà che più o meno sempre si incontrano, ma dando sempre il massimo e il meglio di me. Conoscendo il percorso sapevo bene quando sono arrivata all'ultimo tratto, così ho potuto raccogliere tutte le ultime forze per sprintare fino all'arrivo. E ovviamente il tifo dà una carica strepitosa..., da pelle d'oca!!!

 

D: La tua carriera è ricca di successi , hai qualcuno con cui condividi questi momenti?  e se puoi descrivici il tuo staff grazie .

 

R: Come ormai tutti sanno, il merito dei miei successi è mio padre. E' grazie a lui che ho iniziato a correre, ed è sempre lui che mi ha allenata tutti questi anni con la pazienza e l'amore che solo un padre sà dare. Abbiamo vissuto tantissime esperienze e questo ci ha legato tantissimo. Il nostro è un rapporto davvero speciale e non lo ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che ha fatto per me!

Sono pienamente convinta che anche negli sport individuali come la corsa, il merito non è mai solo dell'atleta, ma di tutte le persone che gli girano attorno. Quindi è in un certo senso sempre una vittoria di squadra! Io sono stata molto fortunata perché ho avuto diverse persone accanto a me che mi hanno sempre supportata e spronata, anche e soprattutto nei momenti più difficili. Quindi senza distinzione dico un enorme grazie a tutti coloro che sono stati accanto a me anche solo per una gara .

 

D: Dopo il Brunello Crossing quali saranno i tuoi programmi?  E in particolare vorrei sapere ti rivedremo ai nastri di partenza per i campionati mondiali della 100 km su strada dove nel 2006 hai conquistato il titolo a squadre nella categoria femminile .

 

R: Il Brunello Crossing lo prendo come ottimo allenamento per testare le mie gambe e da li poi partirò a fare dei progetti, ma prima bisogna correrla e capire quali sono le sensazioni. Far parte della Nazionale è sempre stato un mio sogno e averlo realizzato mi ha riempito di grande gioia. E' sempre un immensa felicità poter rappresentare l'Italia nel Mondo e indossare la maglia azzurra. Se le condizioni lo permetteranno, sarò felicissima e onoratissima di prenderne parte.

 

D: Se non ti fosse balenato in mente di correre 100 km cosa avresti fatto ? Avresti continuato con il pallone poiché per un periodo sei stata un membro di una squadra di calcio femminile o avresti privilegiato il nuoto ? Ho letto in più circostanze della tua grande passione per lo sport in generale .

 

R: Sicuramente lo sport fa parte di me e non riuscirei a vivere senza . E' proprio un bisogno fisiologico perché al di là delle prestazioni, mi fa stare bene mentalmente. Mi aiuta a scaricare tensioni e pensieri della vita quotidiana e al tempo stesso nonostante faccia degli sforzi fisici, mi dà tantissima energia. E' per questo motivo che sono pienamente convinta che chi fa sport ha una marcia in più ed è una cosa che consiglio di fare a tutti. Senza guardare al risultato, ma solo per sentirsi meglio! Se non avessi corso credo che avrei nuotato, perché è uno sport che quando posso lo faccio e mi piace molto. La bici è al terzo posto....,non si sa mai che prima o poi mi metta a fare triathlon .

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