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lavorare per vivere e correre per mangiare...il veterano Tuscany MICHELE ROSATI ..

March 29, 2018

 

Ormai sei un habitué del tcv , hai partecipato a tutte le edizioni cosa trovi in valdorcia di così particolare ? 

La bellezza della Valdorcia non bisogno di essere spiegata: chi ha avuto la fortuna di visitarla lo sa ... agli altri consiglio vivamente di organizzarsi al piu’ presto. A prescindere dalla splendida ambientazione, e’ pero’ la gara in se’ cui sono particolarmente affezionato: prima di iscrivermi all’edizione del 27 Aprile 2013 non avevo fatto nessuna gara oltre i 23Km, se si esclude la prima Ecomaratona del Chianti nel 2007. Sei anni fa mi iscrissi perche’ incuriosito da quella prima edizione, quasi per gioco e per scommessa con l’organizzatore, ormai amico, Roberto Amaddii se fossi stato o meno in grado di portarla in fondo .... con l’ultratrail e’ stato amore a prima vista!

 

Come nasce la tua passione per il trail ? 

Con il Tuscany Crossing, appunto.

 

Quante volte corri a settimana ? Hai uno staff che ti segue ? 

Per ragioni di lavoro non ho molto tempo a disposizione e soprattutto non mi piace allenarmi: per fare 200Km tra i monti o nei boschi con un pettorale partirei anche adesso, mentre mettermi le scarpe per fare un’oretta intorno casa e’ sempre una fatica immane ... anche se dopo si sta meglio. Comunque provo ad uscire sempre un paio di volte a settimana, piu’ l’immancabile gara della domenica.

 

Come curi la tua alimentazione e l’aspetto mentale ? 

C’e’ chi vive per lavorare e mangia per correre; il sottoscritto appartiene pero’ alla categoria di coloro che lavorano per vivere e corrono per mangiare ... il piu’ possibile delle cose piu’ buone. Riguardo all’aspetto mentale sono dotato di una lucida incoscienza che mi fa divertire anche e soprattutto nelle situazioni potenzialmente piu’ pericolose: fare qualcosa divertendosi rende tutto piu’ semplice!

 

Sarai presente anche quest’anno al Tor ? 

Non sono stato sorteggiato ..... ma per quei giorni ho gia’ una validissima alternativa: l’UTMR (ultratrail del Monte Rosa).

 

Ti vedremo impegnato oltreoceano prima o poi a Leadville ? 

Mai dire mai .... pero’ dovrei avere almeno un mese di ferie ed abbastanza soldi per una vacanza del genere: prendere un aereo solo per andare a correre non fa parte del mio DNA.

 

Puoi raccontare qualche aneddoto sulle tue gare ? 

Mettendo insieme i racconti che ho fatto delle mie gare ne verrebbe fuori un romanzo piu’ lungo dei Promessi Sposi. Se pero’ ne vuoi uno che faccia capire lo spirito con cui le affronto, mi viene in mente il ristoro di Perloz, intorno al Km 160 del Tor lo scorso anno: dopo aver assaggiato tutte le specialita’ valdostane preparate dalla gente del luogo e tracannato prosecco, vino bianco e rosso, quando sono ripartito tanto mi girava la testa che non ero in grado di proseguire dritto .... non penso fosse colpa dell’altitudine.

 

Un pensiero sulla 100 km del passatore lo hai fatto oppure preferisci il verde all’asfalto ? 

Assolutamente no. Il Passatore e’ a tutti gli effetti una corsa su strada: nonostante il suo blasone, non ha per me il romantico fascino dell’impresa.

 

A chi dedichi i tuoi arrivi ? 

Ovviamente all’amato me stesso.

 

Facciamo un gioco :quale è  il trail più bello a cui tu abbia partecipato e che conservi con più piacere nei tuoi pensieri ?

Non so rispondere indicandone uno soltanto e non voglio citarne troppi. Sicuramente quelli che mi danno piu’ soddisfazione sono gli ultra XL, dai 100 Km ed oltre dove si va avanti per piu’ giorni anche di notte: li vivo come emozionanti avventure ....d’altronde penso sia ormai chiaro che non curo molto l’aspetto agonistico.

 

Un consiglio per chi volesse approcciare il mondo del trail per favore 

I percorsi trail sono tanto belli quanto a volte incredibimente duri: pur procedendo lentamente e non avendo velleita’ agonistiche capita spesso di imbattersi in crisi tremende ..... in quei momenti e’ basilare non scoraggiarsi e tenere duro, prima o poi alimentandosi correttamente e gestendo lo sforzo si recupera e si torna a divertirsi.

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