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Ita Marzotto...l'ultratrailer made in "Tuscany"

April 20, 2017

 

 

Oggi intervistiamo Ita Emanuela Marzotto che sabato 22 aprile si cimenterà nella 103 km del Tuscany Crossing .

D: Benvenuta in Valdorcia , quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a partecipare a questa manifestazione ?
R: Abito in Toscana a Lucignano in provincia di Arezzo , il Tcv era nella mia lista degli eventi da almeno 3 anni , lo scorso anno ero alla Marathon des Sables e appena rientrata venni comunque a fare la scopa al Tcv .
Quest'anno sono appena rientrata dall'Ultra Asia in Vietnam ma ho deciso di provare a partecipare comunque .
inoltre l'idea di viaggiare in in sito Unesco è affascinante , i paesaggi sono favolosi e leniranno la fatica a cui andrò incontro

D: Come spieghi questa tua passione per il Trail ?
R: Ho iniziato tardi a correre 5 anni fa , in passato non avevo mai svolto atletica , prima di compiere  50 anni volevo correre la maratona di New York , poi durante la preparazione di questa ho partecipato alla 100 km del Sahara e da lì ho scoperto il trail che è molto più affine al mio amore per la natura .
non sono veloce , ma riesco a resistere di solito sulle lunghe distanze e l'Ultra trail mi permette di vivere la natura nella sua essenza per lungo tempo .
Inoltre amo lo spirito che si forma tra i partecipanti , è una solidarietà speciale .

D: Come curi l'alimentazione , gli allenamenti e l'aspetto mentale ?
R:Sono vegetariana e grazie a questa scelta ho trovato molti giovamenti durante le gare, per quanto riguarda gli allenamenti faccio 5/6 uscite settimanali , di cui un lungo per un massimo di 4/5 ore
l'aspetto mentale lo ritengo la parte fondamentale per approcciare questo tipo di competizioni . Il pensiero positivo ti aiuta in tanti momenti quando stai per mollare la presa , me ne sono accadute tante di avventure in merito

D: Puoi raccontarci alcuni aneddoti riguardo alle tue gare internazionali  poichè possiamo considerarti una vera Globe-trotter in relazione ai paesi che hai visitato ?
R : alla Marathon de Sables ero in tenda con Marco Olmo e ho cercato di carpire da lui quanto possibile.
Al TdG , dovuto all'immensa fatica ho passato 2 ore di deja vu all'alba del terzo giorno ! Tipo delle allucinazioni costanti.
In Australia per cercare di stare sveglia l'ultima notte, con oltre 450 km sulle gambe , seguivo le stelle cadenti !

D: Durante il TDG anche tu hai usato la tecnica dei microsonni come ha fatto Tagliaferri ?
R: Per il TdG ho fatto allenamenti lunghi nel Canale Maestro della Chiana ogni 3/4 ore mi fermavo e dormivo 10 minuti ma poi, nella realtà della gara, solo la seconda notte al TdG sono riuscita a dormire un po' vista la fatica accumulata . sono rimasta molto colpita da quanto ha compiuto Massimo Tagliaferri , una impresa degna di un grande campione .

D: Per il futuro ti vedremo impegnata nella 100 km del Passatore ?
R: Come ti ho già spiegato l'asfalto non è il mio ambiente naturale , però è una gara ricca di fascino , lo scorso anno feci assistenza per un amico che aveva deciso di correrla , rimasi piacevolmente colpita da quanta gente si assiepa lungo le strade per incitare i centisti, mai dire mai , può darsi che un giorno mi decida a presentarmi ai nastri di partenza a Firenze .

D : Hai uno staff che ti segue durante le tue prestazioni ?
R : Innanzitutto Simona Barbagli dello studio Yoga e Pilates ad Arezzo , senza di lei non starei in piedi , Il mio fisioterapista Francesco dello studio Farnetani di Foiano, poi il mio allenatore Michele Graglia , vincitore di molte ultra fra cui la Grand 2 Grand l'anno che la feci io l'Artic Ultra e il Cro Magnon lo scorso anno .
Infine per l'aspetto mentale un grazie va a Marco Olmo , per me rimane il più grande Trail Runner di tutti i tempi .

D: Dopo la TCV di 103 km dove ti vedremo impegnata ?
R: Farò l'Ultra Trail del Mugello , e a maggio vado in Galles per la Dragon's Back di 330km con 18000 metri di dislivello ,  ho avuto in omaggio un pettorale dopo la vittoria in Scozia lo scorso anno .

D: Come ben sai in Valdorcia siamo famosi per il "terzo tempo " dopo l'arrivo , indipendentemente dalla posizione che occuperai , come festeggerai i tuoi 103 km ? Tu posso consigliare pici , bistecca e Vino ?
R: Un buon piatto di pici al pomodoro annaffiati da ottimo vino saranno i benvenuti però credo che consumerò anche degli ottimi dolci del luogo poiché li adoro .
Ma quello che conterà sarà l'ottima compagnia di tutti i finisher , sarà sicuramente il ricordo più bello dopo tante ore immersi nella natura
Permettimi di fare un saluto e un ringraziamento a Roberto e a tutto il suo staff che si prodiga da diversi anni ad organizzare una gara del genere .
È stato il primo a portare in Toscana un trail di oltre 100 km di livello .
 

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